Statuto - Caleidoscopio

Vai ai contenuti

Menu principale:

Statuto

l'Associazione
STATUTO – ASSOCIAZIONE CALEIDOSCOPIO
Art.1 - Costituzione
E' costituita l'Associazione, disciplinata dagli artt. 36 e segg. Cod. Civ., denominata "Caleidoscopio”. L’Associazione agisce nei limiti della Legge Regionale n.11/12 e della Legge 383/00, delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Art.2 - Durata
L'Associazione ha durata illimitata nel tempo e potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci, come previsto dall’art. 30 del presente Statuto.
Art.3 Sede legale
L’Associazione ha sede legale in Teramo, via Antonio De Benedictis, n 14. La variazione della sede legale nell’ambito del Comune potrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo e non costituirà modifica del presente Statuto. Le variazioni della sede legale fuori del Comune dovranno essere deliberate dall’Assemblea straordinaria dei soci.
Art.4 - Logo
Il logo dell’Associazione è rappresentato dal modello grafico allegato sub.1, che costituirà il simbolo dell’Associazione. La denominazione e il logo di cui ai commi precedenti sono di proprietà esclusiva dell’Associazione, la quale ne concede l’utilizzo ad altri soggetti nei modi e nella forme disciplinate da apposito Regolamento. Il logo dell’Associazione è rappresentato nell’allegato n. 1 al presente Statuto ed il suo utilizzo è disciplinato in un apposito regolamento adottato dal Consiglio Direttivo.
Art. 5 - Scopo
L’Associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati come pure di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. È apartitica, aconfessionale e non ha scopo di lucro.
Scopo dell’Associazione è perseguire esclusivamente finalità di sostegno e supporto psicologico, pedagogico e sociale attraverso attività mirate alla salute ed al benessere dell'individuo, attività di formazione, ricerca e divulgazione. Fermo restando che l’oggetto principale è quello sopra descritto, l'Associazione si propone di operare nell'ambito di tre aree: età evolutiva; adulti; anziani. Nello specifico, l'associazione si propone di:
1. realizzare interventi di supporto ed assistenza educativa, rieducativa, psicologica e sociale a persone che presentano situazioni di difficoltà, sia essa fisica, psicologica o cognitiva;
2. realizzare interventi di supporto ed assistenza educativa, rieducativa, psico-sociale alle famiglie che presentano nel nucleo persone in condizioni di difficoltà;
3. attivazione di un Centro di Incontro al fine di promuovere la socializzazione, l'integrazione, potenziamento delle abilità e capacità personali;
4. realizzare progetti di prevenzione del disagio psichico e sociale in collaborazione con gli enti educativi;
5. favorire l’assistenza e la mediazione culturale;
6. promuovere campagne di sensibilizzazione alle problematiche sociali attraverso l’organizzazione di eventi, conferenze, seminari, convegni, congressi, stages, la presentazione di libri, la realizzazione di materiali editoriali e video, l’allestimento di mostre, ecc.
7. realizzazione di un Centro d'Incontro (Meeting Center), con il fine di assistere, sostenere ed affiancare le persone affette dalla malattia di Alzheimer ed i loro caregivers.
8. di rappresentare gli associati presso le organizzazioni, le autorità e gli enti a livello internazionale, nazionale e regionale, in sede legislativa e amministrativa;
9. la promozione della ricerca nella sua totalità e la divulgazione scientifica attraverso lo scambio culturale, le collaborazioni, e le relazioni tra ricercatori e studiosi italiani anche attraverso canali di comunicazione di massa quali, ma non limitatamente a, social network, internet e testate giornalistiche;
10. Promuove e cura inoltre, direttamente e/o indirettamente, la pubblicazione di libri, riviste periodiche, notiziari, indagini, ricerche, bibliografie, anche per mezzo di strumenti telematici, nell’ambito dei propri scopi istituzionali.
Per la realizzazione dell’oggetto sociale, l’Associazione può: a) organizzare e promuovere convegni, dibattiti, seminari di studio e approfondimento, corsi e manifestazioni di ogni tipo; b) coordinare le proprie attività con quelle di altre associazioni con finalità analoghe; c) collaborare con enti pubblici o privati, locali, nazionali o internazionali, nonché con organismi, movimenti ed associazioni con i quali condivida gli scopi istituzionali; d) formulare proposte operative alle istituzioni pubbliche, traducibili in norme legislative; e) promuove, in collaborazione con giuristi, neurologi, psichiatri, geriatri, filosofi, ecc. la costituzione di gruppi bioetici per ogni problema che coinvolge la persona e le loro famiglie; f) progettare e organizzare attività formative e ludico-ricreative rivolte alle scuole e agli Enti pubblici nonché favorire lo sviluppo delle capacità personali mediante la scolarizzazione di ogni ordine e grado e la partecipazione a corsi di qualificazione professionale; g) promuovere attività di volontariato in strutture pubbliche e private; h) progettare percorsi pedagogici a favore dei minori, dei giovani e delle famiglie con particolari disagi psico-sociali, nonché dei minori presenti in istituti di reclusione, scuole ed enti di assistenza su tutto il territorio nazionale; i) organizzare corsi di formazione, aggiornamento e qualificazione per insegnanti, personale educativo, operatori sociali e volontari, in collaborazione con Università e Agenzie formative; j) svolgere attività di assistenza sociale e formazione, in collaborazione con Associazioni, ONG, Parrocchie, Enti pubblici e privati, volte a ridurre fenomeni come l’emarginazione e il disagio, favorendo l’interculturalità e la socializzazione; k) curare la pubblicazione di riviste, libri, opuscoli e cataloghi da distribuire per almeno 1/3 ai soci dell’Associazione; l) organizzare e gestire gruppi di crescita personale; m) svolgere colloqui individuali di counseling scolastico, familiare e di coppia; n) gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a campi e strutture ricreative di vario genere; o) esercitare, in maniera meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale con obiettivi di autofinanziamento; p) attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con soggetti Pubblici o privati; q) organizzare viaggi e soggiorni turistici connessi con le finalità assistenziali dell’associazione; r) realizzare ogni altra attività idonea al raggiungimento delle proprie finalità.
PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI
Art.6 - Patrimonio sociale
Il patrimonio sociale è costituito: a. da beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell'Associazione; b. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; c. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da soci, dai privati o da Enti. Le entrate dell'Associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite : 1. dalle quote sociali e dai corrispettivi specifici versati dai soci per le attività sociali; 2. dall'utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa; 3. da ogni eventuale entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale. Le somme versate per la quota sociale o contributo associativo, non sono rivalutabili, non sono trasmissibili.
Art.7 - Esercizio sociale e rendiconto
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il primo gennaio e terminano il 31 Dicembre di ogni anno. Entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, ovvero entro 180 giorni ove particolari esigenze lo richiedessero, il Consiglio Direttivo redige un rendiconto economico e finanziario da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei soci secondo le disposizioni del presente Statuto. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica – finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale. All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art.8 - Soci e loro categorie
Fatta eccezione per i soci fondatori possono far parte dell'Associazione tutti coloro, persone fisiche e giuridiche, che sono in regola con il pagamento delle quote stabilite all'art. 12 del presente Statuto, ed il numero degli associati è illimitato. I soci si distinguono in : a) Soci Fondatori, che sono coloro che hanno sottoscritto l'Atto Costitutivo; b) Soci Ordinari; c) Soci Sostenitori, che forniscono sostegno economico alle attività dell'Associazione; c) Soci Onorari: sono dichiarati tali, da parte del Consiglio Direttivo, le persone fisiche o gli enti che operino o abbiano operato con particolare impegno a favore dell'Associazione.
La distinzione di denominazione è posta per fini esclusivamente interni all'Associazione e non comporta nessuna differenziazione nel rapporto associativo; tutti gli associati hanno infatti eguali diritti. Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l'effettività del rapporto associativo medesimo.
Art.9 - Ammissione dei soci
Per l'ammissione a socio, si deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, il quale esaminerà le domande presentate e darà comunicazione in merito all'accettazione o meno della domanda stessa. Il giudizio del Consiglio Direttivo è insindacabile ed inappellabile. Il socio si intenderà tacitamente ammesso nel caso in cui il Consiglio Direttivo non dia comunicazione contraria nel termine di 30 giorni. I soci, una volta ammessi, pagano la quota associativa annuale il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo dell'Associazione. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa; resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del socio. Le quote versate all'Associazione non verranno rimborsate né al socio dimissionario, né al socio radiato.
Art. 10 - Dovere dei soci
Tutti i soci hanno il dovere di: a) osservare le disposizioni sa legislative sia regolamentari stabilite dal presente statuto; b) mantenere specchiata condotta mirale nell'ambito dell'Associazione ed al di fuori di essa; c) versare puntualmente le quote sociali stabilite; d) astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere l'Associazione.
Art. 11 - Diritti dei soci
Tutti i soci hanno eguali diritti e cioè di: a) frequentare i locali sociali, di servirsi degli impianti e dei servizi gestiti dall'Associazione; b) partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall'Associazione; c) intervenire e discutere alle assemblee generali; presentare proposte e/o reclami per scritto al Consiglio Direttivo; d) partecipare con il proprio voto alle delibera dell'Associazione, purché in regola con la qualifica di socio; e) di esercitare il diritto di voto per l'elezione del Consiglio Direttivo; f) essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità di cui all'art. 27 del presente Statuto; g) esercitare il diritto di voto per le modifiche e l'approvazione dello Statuto Sociale.
Art. 12 – Responsabilità dell'Associazione
L'Associazione declina ogni responsabilità per incidenti di ogni specie che possano accadere ai soci ed a qualsiasi altra persona che faccia uso di attrezzature sociali.
Art. 13 – Quote sociali
Tipi di quote: 1. quota associativa annuale, uguale per tutti i soci, stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo; 2. quota aggiuntiva per il pagamento di corrispettivi specifici.
Ogni socio deve versare la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno entro il termine fissato dal Consiglio stesso. La quota associativa non è rivalutabile, ma variabile e non trasmissibile neanche in caso di morte.
Art. 14 – Dimissioni del socio
Nel caso di aumento delle quote sociali o di contributi straordinari obbligatori deliberati dall'Assemblea, i soci che non intendono aderirvi hanno la facoltà di dimettersi nei 30 giorni successivi dalla relativa deliberazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; oltre tale termine l'adesione viene tacitamente prorogata.
Al dimissionario non verrà rimborsata la quota associativa versata all'Associazione a norma di Statuto.
Art. 15 – Cessazione della qualifica di socio
I soci cessano di appartenere all'Associazione per: Recesso; Decadenza; Esclusione.
Il recesso si verifica quando il Socio presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Ha affetto solo dopo la sua accettazione e, comunque, solo con lo scadere dell'anno in corso, purché sia presentato almeno un mese prima. Il socio è dichiarato decaduto quando non esplica più l'attività per la quale è stato ammesso e quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa. Il socio è escluso quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente Statuto o dai Regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. La decadenza è automatica e non necessita di comunicazione. L'esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo e deve essere comunicata allo stesso Socio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o a mezzo fax o e-mail o fonogramma. Avverso la delibera di esclusione, il socio può ricorrere all'Assemblea non è ammesso appello.
Art. 16 – Morte del socio
La quota sociale non è trasmissibile agli eredi in caso di morte del socio; l'erede non subentrerà nei diritti connessi alla quota associativa.
Art. 17 – Sanzioni per i soci
In caso di trasgressioni alle norme sociali nonché alla disciplina tecnica, il Consiglio Direttivo può infliggere al socio le seguenti sanzioni: a) Ammonizione; b) Sospensione; c) Radiazione. Le sanzioni disciplinari sono deliberate dal Consiglio Direttivo. La sanzione della radiazione deve essere ratificata dall'Assemblea soci.
Art. 18 – Organi dell'Associazione
Gli organi dell'Associazione sono: 1. L'Assemblea dei Soci; 2. il Presidente; 3. il Consiglio Direttivo; 4. il Vice-presidente che potrà, se del caso, rivestire anche la carica di Segretario; 5. il Segretario Tesoriere;
6. il Collegio Sindacale (eventuale. Potrà essere nominato dall'assemblea se lo riterrà opportuno e nei casi espressamente previsti dalla legge e sarà composto da tre membri effettivi e due supplenti e durerà in carica 4 anni).
Art. 19 – L'Assemblea dei soci
L'Assemblea generale dei soci è la riunione in forma collegiale degli associati ed è il massimo organo deliberativo dell’Associazione: è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. La partecipazione del socio all'Assemblea è strettamente personale ed ogni socio ha diritto ad un voto; è ammessa la possibilità di delega scritta di un socio ad un altro socio, il quale non può rappresentare più di due soci nell’ambito della stessa Assemblea. L'Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali. Essa è anche organo giudicante dell’Associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal presente Statuto. Le decisioni dell'Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea. L'Assemblea ordinaria dei soci è convocata almeno una volta l'anno dal Presidente entro i primi 120 giorni dell'anno sociale successivo, o 180 giorni qualora particolari esigenze lo richiedano, per: a) discutere ed approvare il rendiconto economico e finanziario; b) l’elezione del Consiglio Direttivo dell' Associazione (alla scadenza del mandato). Essa inoltre delibera su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame, nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali. L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello Statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari; scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.
L'Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata, a cura del Consiglio Direttivo mediante affissione di apposito avviso presso la bacheca situata nella sede sociale almeno otto giorni prima della data fissata; o mediante comunicazione postale, o a mezzo fax o e-mail o fonogramma da parte del Presidente almeno quindici giorni prima del giorno fissato per la riunione e nei casi urgenti, con raccomandata a mano o telegramma da inviarsi almeno due giorni prima dell'Assemblea. L'avviso di convocazione deve indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno, la data, l'ora e il luogo della riunione.
Le Assemblee saranno valide:
in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto;
in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti con gli stessi requisiti;
Le deliberazioni dell'Assemblea vincolano tutti i soci. Le Assemblee ordinaria e straordinaria deliberano validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli Scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti i Soci con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantire la massima diffusione.
Art.20 - Elezione delle cariche sociali
Le cariche sociali hanno la durata di quattro anni. Le cariche sociali sono onorifiche e sono a titolo gratuito. Le cariche sociali s'intendono definitivamente attribuite quando gli eletti abbiano accettato la designazione. L'elezione degli organi dell'Associazione è basata sulla massima libertà di partecipazione all'elettorato sia attivo che passivo.
Art. 21 - Il Presidente dell’Associazione
Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica 4 anni, ha la rappresentanza legale dell’Associazione e ne manifesta la volontà. Il Presidente assolve i seguenti compiti: provvede al disbrigo degli affari correnti e all'ordinaria amministrazione; convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso; firma gli atti e ne delega la firma; convoca l'Assemblea Sociale.
In caso di temporanea assenza o impedimento, il Presidente delega in tutto od in parte le sue funzioni o i suoi poteri ad un Vice Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo per la durata di quatto anni. In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, del Presidente, il Vice-Presidente provvede all’ordinaria amministrazione e convoca entro 30 giorni l’Assemblea per l’elezione di tutte le cariche associative.
Art. 22 - Il Consiglio Direttivo
L'Associazione è retta da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea ordinaria dei soci. L’Assemblea potrà, se lo ritiene opportuno, nominare uno o più consiglieri (purché in numero dispari, secondo quanto sarà deliberato di volta in volta). Il Consiglio dura in carica 4 anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge fra i propri componenti: Il Presidente; Il Vicepresidente; Il Segretario.
Art. 23 - Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce e delibera per le finalità e per tutte le questioni attinenti la gestione dell'Associazione. Oltre tutte le attribuzioni conferitegli dal presente Statuto, il Consiglio Direttivo ha i seguenti obblighi: 1. curare il conseguimento dei fini statutari; 2. amministrare i beni sociali e curarne l'incremento; 3. redigere il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all'approvazione annuale dell'Assemblea ordinaria dei soci entro 120 giorni dall'inizio dell'anno o 180 giorni qualora particolari esigenze lo richiedano; 4. deliberare sulla accettazione dei soci e sulla eventuale espulsione; 5. provvedere alla compilazione dei regolamenti interni per l'uso delle attrezzature ed impianti dell'Associazione; 6. predisporre la relazione morale della gestione sociale da presentare all'Assemblea per l'approvazione; 7. conferire incarichi specifici di controllo e di consulenza tecnica; 8. nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari; 9. applicare tutti i regolamenti del presente statuto; 10. impartire, tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior andamento dell'Associazione nei limiti dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell'Assemblea sociale; 11. stabilire la data, l'ora, la sede e l'ordine del giorno dell'Assemblea sociale ordinaria ed eventualmente straordinaria; 12. deliberare su ogni altro argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell'Assemblea su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale; 13. eleggere fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario; 14. curare l'interesse dei soci e dell'Associazione nei confronti di altre società e pubblici poteri sia direttamente che tramite le varie federazioni.
Il Consiglio Direttivo può affidare determinati incarichi ad uno o più soci determinandone i limiti. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che se ne ravvisa la necessità. Il Consiglio Direttivo potrà essere convocato dal Presidente dietro semplice richiesta scritta o verbale del Vice-Presidente, di un Consigliere o del Segretario, senza formalità. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando vi partecipano almeno la metà dei suoi componenti e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il voto del Presidente. Le deliberazioni del Consiglio per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario.
Art. 24 - Norme sull’ordinamento interno.
L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci e può avvalersi di lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo per assicurare il regolare funzionamento dell’attività sociale. Potrà erogare compensi ad esperti e/o collaboratori esterni, premi, indennità di trasferta e rimborsi forfetari di spesa a condizione che detti importi non eccedano il limite che possa presupporre ad una distribuzione indiretta di proventi o utili.
Art. 25 - Approvazione e pubblicità del rendiconto economico e finanziario.
Entro 120 giorni, o 180 giorni qualora particolari esigenze lo richiedano, dalla chiusura dell’esercizio, il Presidente dell'Associazione deve sottoporre all'approvazione dell'Assemblea il rendiconto economico e finanziario relativo all'attività complessivamente svolta nell'esercizio stesso. Tale rendiconto deve restare depositato presso la sede dell'Associazione a disposizione di chiunque abbia motivo d’interesse alla consultazione. I rendiconti regolarmente approvati devono essere conservati.
Art. 26 - Il Segretario dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo nomina un Segretario dell'Associazione tra i soci della stessa, avente i requisiti di eleggibilità di cui all'art. 27 del presente Statuto. Il Segretario può essere nominato nell'ambito del Consiglio Direttivo e può essere incaricato di svolgere tale funzione lo stesso Vice-Presidente. Egli assicura la funzionalità e l'efficienza della Segreteria nel rispetto delle direttive impartite dal Consiglio Direttivo. Il Segretario: a) provvede all'esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea sociale; b) esercita le funzioni che gli sono attribuite dallo statuto sociale; c) assiste di diritto alle riunioni dell'Assemblea Sociale, del Consiglio Direttivo e ne redige verbale che verrà da lui firmato; d) controlla chi ha diritto di partecipare alle Assemblee ed alle votazioni; e) nelle Assemblee elettive è preposto alla verifica dei poteri.
Art. 27 - Eleggibilità ed incompatibilità
Sono eleggibili alle cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni, che non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi
Art. 28 - Modifiche dello Statuto sociale
Il presente Statuto può essere modificato soltanto da un'Assemblea Straordinaria che in prima convocazione delibera con la presenza di almeno il 75% degli aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l’Assemblea Straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 29 - Norma di Rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile.
Art. 30 - Scioglimento dell’Associazione
Qualora si verifichi un evento ritenuto incompatibile con l'esistenza dell'Associazione, il Consiglio Direttivo convoca l'Assemblea straordinaria dei Soci. La deliberazione di scioglimento sarà valida con almeno i tre/quarti dei voti favorevoli dei soci aventi diritto al voto ai sensi dell' Art. 8 di questo Statuto. Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, l'Associazione devolverà il proprio patrimonio ad altra Associazione non profit con finalità analoghe salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Logo Associazione - Allegato 1

 
Torna ai contenuti | Torna al menu